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Il Comune di Cinisello partecipa al bando regionale per creare nuovi boschi in città

Cinisello ha deciso di candidarsi al bando regionale “Creazione di nuovi boschi, miglio­ramento dei boschi esistenti e Sistemazioni Idraulico Forestali”. Si concorrerà con gli altri Comuni facenti parte del Plis Grugnotorto Villoresi

Uno scorcio nel parco Grugnotorto Villoresi

Nella seduta di giunta di giovedì 21 novembre, il sindaco Giacomo Ghilardi e gli assessori hanno deciso di candidare il Comune di Cinisello Balsamo al bando regionale “Creazione di nuovi boschi, miglio­ramento dei boschi esistenti e Sistemazioni Idraulico Forestali”.

Si concorrerà con gli altri Comuni facenti parte del Plis Grugnotorto Villoresi per raggiungere la superficie complessiva di 20 ettari, come richiesto da bando.

La decisione di partecipare al bando e discussa nella seduta di giunta comunale cade simbolicamente nella "Giornata Nazionale degli Alberi", che si è celebrata proprio il 21 novembre. Un vero e proprio giorno di festa per i polmoni verdi istituito nel 2013 dal Ministero dell’Ambiente mediante la Legge 10 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, finalizzata alla promozione della tutela ambientale, alla riduzione dell’inquinamento e alla valorizzazione delle tradizioni legate all'albero nella cultura italiana e la vivibilità degli insediamenti urbani.

L'assessore all'ambiente Giuseppe Parisi spiega la scelta: «Cinisello Balsamo è una città verde, con un numero di alberature importanti. Nel caso in cui il progetto venga finanziato, il Comune avrà la possibilità mettere a dimora nuovi alberi in aree pubbliche, saranno privilegiate piante di specie autoctone, preferibilmente di provenienza locale, anche messe a disposizione dai vivai forestali regionali».

Il sindaco Giacomo Ghilardi aggiunge: «La partecipazione al bando ci permette di incrementare il nostro patrimonio arboreo e boschivo, di migliorare la qualità dell'aria e valorizzare il verde urbano».

Le aree candidate alla piantumazione saranno due: la prima è collocata a nord-ovest del territorio comunale, recentemente acquisita da Milano Serravalle e dunque di proprietà comunale, con una superficie complessiva di circa 1,9 ettari.

L'altra è posta al confine nord-est del territorio comunale, nota come “ex vasche di ravvenamento” e di proprietà di Città Metropolitana di Milano.

Per l'utilizzo di quest'ultima area, che ha una superficie complessiva di circa 3,6 ettari, è stato chiesto l'assenso a Città Metropolitana, vista la convenzione già in essere tra le parti.

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