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"Baratto amministrativo" per chi è in difficoltà economica, perché no?

Alla ripresa dei lavori del consiglio comunale a Cinisello Balsamo si parlerà anche di "baratto amministrativo". Questo perché il consigliere di Ncd Riccardo Visentin, a fine luglio, ha protocollato un ordine del giorno

A Cinisello si parlerà di "baratto amministrativo"

Alla ripresa dei lavori del consiglio comunale a Cinisello Balsamo (previsti per settembre) si parlerà anche di "baratto amministrativo". Questo perché il consigliere comunale di Ncd Riccardo Visentin, a fine luglio, ha protocollato un ordine del giorno ad hoc su questo argomento.

Attualmente sono molti i Comuni che stanno valutando tale possibilità, il Comune di Invorio per esempio, in provincia di Novara, con la delibera del 2 luglio 2015 ha introdotto un regolamento comunale sul "baratto amministrativo".

E' proprio lo stesso Visentin che spiega come funzionerebbe se fosse introdotto a Cinisello Balsamo: «La speranza è che alla ripresa dei lavori del consiglio comunale, si possa discutere e fare in modo che venga predisposto un regolamento comunale ad hoc, entro l’anno».

Poi scende nel dettaglio: «Il “baratto amministrativo”, introdotto con il decreto "Sblocca Italia" lo scorso anno, prevede la possibilità di non pagare le tasse comunali arretrate, IMU o TARI, in cambio del proprio lavoro».

Prosegue il consigliere: «I criteri di valutazione di accesso vanno predisposti da un regolamento comunale, così come la durata e la scelta delle tasse».

Poi spiega l'iniziativa: «In un momento di difficoltà economica di cui siamo tutti non solo testimoni, sono convinto che questa iniziativa potrebbe ridare dignità a un numero stabilito di cittadini che hanno perso il lavoro e che si trovano in condizioni transitorie di emergenza».

Chiude il consigliere: «La stessa comunità cittadina ne beneficerebbe, in quanto potrebbero essere individuati piccoli lavori di pubblica utilità, che troppo spesso non vengono fatti».

L'ordine del giorno, si legge, «impegna la giunta a verificare, entro il 2015, la possibilità di attuazione del "baratto amministrativo" e, a partire dal 2016, consentire a una parte dei contribuenti che si trovano in difficoltà economiche, di poter assolvere al mancato pagamento dei tributi locali, pagando l'ente tramite una prestazione di pubblica utlità indirizzata agli interventi che il Comune individua nel territorio».

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