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Il business dei forni crematori, in arrivo il terzo, ma c'è chi protesta

In occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2015 del Comune di Cinisello Balsamo, è stato approvato l’avvio della fattibilità dell’installazione di un terzo forno crematorio nel Cimitero Nuovo

Lo stato di degrado in cui versano i cimiteri cinisellesi

In occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2015 del Comune di Cinisello Balsamo, è stato approvato dal consiglio comunale un ordine del giorno che prevede l’avvio della fattibilità dell’installazione di un terzo forno crematorio nel Cimitero Nuovo.

Questa l'analisi della lista civica Cittadini Insieme, per voce dei due consiglieri comunali Enrico Zonca e Francesco Scaffidi: «Tale proposta si fonda sul fatto che le cremazioni sono in aumento, ma soprattutto che questo servizio comporta una fonte di entrate per il Comune di Cinisello Balsamo, che fornisce questo servizio anche per altri Comuni che non hanno questi impianti».

Cittadini Insieme ha espresso così la sua netta contrarietà a questa idea, in quanto «il nostro Comune dispone già di due linee di cremazione, ampiamente sufficienti per fornire il servizio ai cittadini di Cinisello Balsamo e quindi una terza linea rappresenta solo un’operazione commerciale, volta a fare di questo servizio un “business” per le casse comunali, al prezzo di ulteriori disagi per i cittadini del quartiere Borgo Misto-Sant'Eusebio».

Questo perché: «Gli abitanti della zona interessata hanno lamentato molte volte il loro disagio per la presenza di fumi maleodoranti, anche nelle ore notturne, causati da non precisate fonti e da documentati malfunzionamenti degli impianti esistenti; inoltre gli abitanti della zona non sono stati interpellati per conoscere la loro opinione sull’eventuale installazione di un terzo forno crematorio. Inoltre dei due forni attualmente esistenti, uno di questi (oltretutto il più recente) funziona solo saltuariamente, a causa di frequenti guasti e necessità di manutenzione. Infine gli impianti attualmente esistenti producono entrate per il Comune per circa 1,5 milioni di euro all’anno. Nonostante questo, i cimiteri di Cinisello Balsamo versano in condizioni di grave degrado».

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Continuano i due consiglieri comunali: «Quindi proprio non si capisce come questi soldi vengano spesi, vista la situazione ampiamente documentata in più occasioni, anche in passato. Prima di pensare all’installazione di un terzo forno crematorio, chiediamo che:

  1. venga effettuata la corretta manutenzione dei forni esistenti, così da limitare i disagi e ottimizzare l’utilizzo di ciò che già esiste;
  2. vengano utilizzate le risorse derivanti da questo servizio per la manutenzione e un minimo decoro dei cimiteri di Cinisello Balsamo;
  3. vengano coinvolti gli abitanti della zona per chiedere loro un parere sull’installazione di un altro forno crematorio.                        

Chiude la lista civica: «Non vogliamo che il Comune di Cinisello Balsamo diventi famoso per i suoi forni crematori. Un ente pubblico deve fornire i servizi ai propri cittadini e non far soldi sui servizi di cremazione, creando al contempo forti disagi ai propri cittadini».

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