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Il centrosinistra di Cinisello, Bresso, Cormano e Cusano: «IPIS esempio di buona politica»

Il Partito Democratico del Nord-Est milanese e le liste civiche di centrosinistra unite spiegano: «IPIS è esempio di buona gestione dei Comuni del Nord Milano che ha saputo unire una elevata qualità dei servizi a una efficiente gestione economica e amministrativa»

Il centrosinistra di Cinisello, Bresso, Cusano e Cormano unito a difesa di IPIS

E' polemica su IPIS (Insieme per il Sociale) con le forze politiche di centrosinistra dei Comuni di Cinisello Balsamo, Bresso, Cormano e Cusano Milanino che difendono l'azienda pubblica costruita per gestire i centri diurni disabili in seguito alla decisione di Regione Lombardia di non tenerli più in carico attraverso il sistema sanitario regionale.

Le polemiche intorno a IPIS si sono infiammate negli scorsi mesi con la netta presa di posizione delle amministrazioni di centrodestra (a Cinisello per esempio ha fatto "notizia" la vicenda relativa all'asilo nido il Girasole) che vorrebbero dare maggiore importanza all'azienda pubblica esternalizzando alcuni servizi comunali.

Riportiamo qui sotto il comunicato integrale a firma del PD (zona Nord-Est milanese), lista civica "Fare di Più Lidia Arduino sindaco", lista civica "Bresso c'è", Cinisello Balsamo Civica e Sinistra Unita Bressese che vuole mettere chiarezza sulla situazione: «C'è stato un importante lavoro svolto dalle nostra amministrazioni nella passata consiliatura e la nascita di Ipis è arrivata nonostante le forti contrarietà delle allora opposizioni territoriali di centrodestra».

Prosegue il comunicato: «Quello che le nostre Amministrazioni dei Comuni di Bresso, Cinisello Balsamo, Cormano e Cusano Milanino hanno fatto a partire dal 2012 con la costituzione dell’azienda, però, è molto di più: si è resa concreta una politica di gestione associata dei servizi alla persona di tipo sociale, assistenziale, educativo, socio-sanitario con un progressivo potenziamento dell’azienda che ha visto più che raddoppiare il proprio bilancio che oggi si assesta a circa 10 milioni di euro».

La difesa di IPIS è netta: «Nello specifico IPIS offre oggi ai cittadini dei nostri territori la gestione in forma associata di numerosi servizi a partire da quelli per le persone con disabilità (CDD, trasporti, servizi educativi scolatici e domiciliari...), i servizi per minori e famiglie (asili nido, affidi, Spazio Neutro, penale minorile), i servizi di protezione giuridica e servizi di assistenza domiciliare».

L'invettiva prosegue: «In questi anni abbiamo lavorato a stretto contatto con il terzo settore arrivando a realizzare progetti innovativi come il Social Market e il Centro Antiviolenza VE.NU.S. e a deliberare il Regolamento Unico di accesso ai servizi a domanda individuale con i rappresentanti di tutte le Associazioni del Nord Milano e in accordo con le rappresentanze sindacali».

Il messaggio è chiaro: «IPIS è un esempio importante di buona gestione dei Comuni del Nord Milano che ha saputo unire una elevata qualità dei servizi a una efficiente gestione economica e amministrativa».

Poi una precisazione: «Sesto San Giovanni non ha parte nell’azienda ma la scorsa amministrazione aveva conferito a IPIS il servizio di gestione del centro diurni disabili nella prospettiva (era stato votato un ordine del giorno in consiglio comunale) di un ingresso formale nell’azienda speciale. Oggi, invece, l’attuale amministrazione sestese, nonostante la “sintonia politica” con quelle degli altri Comuni, ha preferito costruirsi un suo “carrozzone” con la nuova fondazione».

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Infine terminano: «Nell’ultimo anno le amministrazioni di centrodestra non hanno mai neanche convocato i tavoli tematici con le associazioni territoriali, non hanno prodotto il nuovo Piano di Zona, non hanno rinnovato gli organi di governo dell’Assemblea Sindaci di Ambito Distrettuale: non certo una bella lezione di visione politica, buon governo e trasparenza amministrativa».

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