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La Città Giusta attacca la giunta sulla TARI: «A Carnevale ogni aumento delle tassa vale?»

In merito alla scelta della giunta di centrodestra di aumentare la tassa sui rifiuti (TARI) a Cinisello Balsamo, interviene "La Città Giusta" che ironizza «A Carnevale ogni aumento delle tasse vale. Tempi duri sotto il cielo»

L'aumento della TARI per famiglie e commercianti fa discutere in città

In merito alla scelta della giunta di centrodestra di aumentare la tassa sui rifiuti (TARI) a Cinisello Balsamo, interviene "La Città Giusta" che ironizza «A Carnevale ogni aumento delle tasse vale».

Poi il partito di sinistra spiega: «Pochi giorni fa infatti, l'amministrazione comunale ha preso la grave decisione di apportare grandi aumenti alla tariffa rifiuti. Il piano finanziario prevede un aumento dei costi complessivi del servizio di circa 500.000 euro rispetto allo scorso anno. Questi aumenti di fatto imputati all'aumento dei costi dello smaltimento dei rifiuti, contengono anche alcuni aumenti immotivati».

Ed eccoli nel dettaglio: «I costi della campagna informativa sulle modalità del riciclo passano da 60.000 euro a 100.000 euro senza che, a fronte di un tale aumento, ci sia una previsione di incremento della raccolta differenziata che era del 57% nel 2018 e rimane come previsione al 57% per il 2019».

Poi si continua: «I costi della guardiania armata alla discarica di via Petrella passano da euro 220.000 a euro 250.000».

E infine: «La decisione più grave però riguarda l'aumento dell'incidenza delle utenze domestiche, cioè delle famiglie, cioè di tutti noi, nel costo totale mentre viene ridotta l'incidenza delle utenze non domestiche».

Da qui l'attacco de "La Città Giusta": «E' una scelta politica che danneggia le famiglie in un momento in cui per molte di esse è già difficile arrivare a fine mese. In sostanza non solo le famiglie dovranno sopportare un aumento legato all'aumento dei costi, ma anche un aumento legato alla ricalibratura fra utenze domestiche e non domestiche».

Il partito di sinistra snocciola i numeri: «Le famiglie si ritroveranno con un aumento attorno al 18% medio o di 37 euro per una famiglia di tre persone più box o di 63 euro per una famiglia di cinque persone più box».

Su famiglie e negozi di vicinato "La Città Giusta" spiega: «Non tutte le categorie non domestiche godranno di una riduzione di costi, infatti anche molto categorie non domestiche subiranno pesanti aumenti a causa di un'altra decisione politica: la ricalibratura dei coefficienti di costo che danneggia il piccolo commercio (tra cui le mense, le pizzerie, le birrerie, i negozi di vicinato) gli ospedali etc… e avvantaggia fra gli altri i supermercati, gli autosaloni, gli uffici, le farmacie».

La chiosa: «E' chiaro: si parla di sostegno alla famiglia e si aumentano i tributi a carico di famiglie, si parla di sostegno ai negozi di vicinato e si aumentano i tributi a carico dei negozi di vicinato. Tempi duri sotto il cielo».

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