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Il ricordo dei deportati di Mauthausen entra in aula comunale con gli studenti-pellegrini

Nella serata di martedì 14 maggio il consiglio comunale si è aperto con il ricordo dei deportati nei campi di concentramento di Mauthausen, Gusen e il castello di Arthaim. A parlare alcuni studenti che sono entrati nei campi in pellegrinaggio il 5 maggio

Uno dei momenti iniziale del consiglio comunale a Cinisello Balsamo nella serata del 14 maggio

Nella serata di martedì 14 maggio il consiglio comunale si è aperto con il ricordo dei deportati nei campi di concentramento di Mauthausen, Gusen e al castello di Arthaim (Austria).

A tal proposito sono intervenuti in aula gli alunni Isabella Zonca e Stefano Villa della scuola Ciofs e Ilaria Priolo della scuola Cartesio. Oltre a loro ha parlato anche il presidente Peppino Valota.

Le due scuole hanno infatti partecipato, dal 3 al 6 maggio, al tradizionale pellegrinaggio-viaggio della memoria ai campi di sterminio nazisti che ha visto la partecipazione delle scuole secondarie di II grado di Cinisello Balsamo nell'ambito delle iniziative dedicate alla Memoria, organizzate dall'amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni Aned (Associazione Nazionale Ex Deportati) di Sesto San Giovanni e Monza e "Ventimila Leghe" di Sesto San Giovanni.

Il viaggio ha previsto la visita a Gusen, Mauthausen e al castello di Hartheim. In rappresentanza dell'amministrazione comunale, ad accompagnare la delegazione dei giovani dell'istituto Cartesio e del Ciofs, la vice presidenza del consiglio comunale nella presenza di Giuseppe Seggio.

Il gonfalone di Cinisello Balsamo ha sfilato a Mauthausen assieme a quelle delle altre città presenti (circa 2000 persone presenti dall'Italia), per un viaggio che rimarrà per sempre nella memoria dei presenti.

Il sindaco Giacomo Ghilardi ha commentato: «Grazie per la testimonianza, non è semplice portare una testimonianza in un'aula consigliare e non è semplice raccontare le emozioni che si sono vissute in un viaggio di questo tipo. Ringrazio di cuore le associazioni, le scuole, il presidente Seggio, per avere riportato in quest'aula che è la dimostrazione di quello che è arrivato dopo quei terribili fatti, cioè la democrazia, i diritti le libertà, delle conquiste fatte con il sacrificio di tanti».

Prosegue il primo cittadino: «Oggi dobbiamo assolutamente fare memoria di questo, perché ciò che oggi siamo, qualcuno ieri non lo era. Ho visto commuoversi i ragazzi che hanno parlato in aula. Ho avuto occasione di fare un viaggio di questo tipo in quinta superiore e anche io da quel giorno lì mi sono portato dentro dei sentimenti che non saprei descrivere. Oggi la libertà è una cosa meravigliosa, forse la più bella che abbiamo, e dobbiamo assolutamente difenderla». 

Dopo la seduta del consiglio comunale, ha voluto dire la sua anche il capogruppo del PD Andrea Catania che ha parlato anche in aula dopo gli interventi in aula dei ragazzi: «Mi ritrovo molto nelle parole che ho ascoltato ed è una esperienza che ho provato personalmente due volte e che mi ha segnato fortemente. Ho voluto ringraziare le scuole, ANED, ANPI Cinisello Balsamo e Ventimila Leghe che ogni anno organizzano questa opportunità».

Poi prosegue: «Abbiamo il dovere di ricordare, in modo chiaro, affinché il passato non si ripeta. Questa è la storia del Nord Milano, quella di oppositori politici e lavoratori (51 solo a Cinisello Balsamo) che scioperarono contro il regime nazifascista e per questo furono deportati. Conserviamo la loro memoria».

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La capogruppo di "Cinisello Balsamo Civica" Gianfranca Duca aggiunge: «Il valore della memoria della storia per non ripetere errori drammatici del nostro passato. Il presidente Peppino Valota ha terminato ricordando che Cinisello ha avuto ben 51 deportati».

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