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Flash-mob di protesta contro la giunta, «Woodstock è la vostra ennesima censura»

"Up - Unione Popolare" solidarizza con Ivano Bison e la sua "Woodstock" non concessa dall'amministrazione comunale e torna a parlare di censura relativamente alla giunta di centradestra organizzando il flash-mob musicale tra il Pertini e il Comune

Il flash-mob a Cinisello Balsamo per ricordare Woodstock a tinte bianco e nere

"Up - Unione Popolare" solidarizza con Ivano Bison e la sua "Woodstock" non concessa dall'amministrazione comunale e torna a parlare di censura relativamente alla giunta di centradestra.

Così gli attivisti di "Up", organizzatori del flash-mob di protesta di domenica 22 settembre contro la giunta e alla rievocazione (in piccolo") di Woodstock nello spazio tra il Pertini e il Comune: «Dopo il "no" a Enrico Ernst e al suo gruppo di lettura, dopo il "no" all’associazione Nord-NordOvest, dopo il "no" a GayMinOut ecco che giunge, inaspettato e improvviso, il "no" anche a Ivano Bison e al suo concerto su Woodstock».

«Protestiamo contro l'ennesima censura a Cinisello Balsamo. Egregi signori della giunta municipale di Cinisello Balsamo, I termini della nostra dimostrazione sono chiari».

«Oggi, domenica 22 settembre, alle ore 16, ci troviamo nell’area tra il Pertini e il Comune, mentre avremmo tanto voluto entrare nel parco di Villa Ghirlanda per assistere alla celebrazione del 50° anniversario di Woodstock».

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«Con la decisione di non concedere il permesso voi ci avete privato di questa gioia. Inoltre: avete inibito a numerosi cittadini la possibilità di godere degli spazi pubblici, nonostante vi siano giunte formali e reiterate richieste per poterli utilizzare, a fini divulgativi».

«Ciò ha offeso il nostro senso morale. Decine di artisti avevano aderito spontaneamente, per suonare e narrare pagine di musica epocale. Senza alcuno scopo di lucro. Oggi deploriamo che sia mancata, da parte vostra, la necessaria sensibilità a fronte di un evento così diffuso in Italia e nel mondo».

«Oggi protestiamo affermando e ricordandovi che la città è di tutti e per tutti».

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Unione Popolare, associazione culturale Polis e Mille&unavoce ci tengono a ringraziare poi Ivano Bison e i musicisti (Carlo Gennari, Luca Nebbia, Andrea Diecidue, Laura Zanca, Pino Tellarini, Giancarlo Brambilla, Ed Seagreaves, Minuccio De Vivo), «che ci hanno dato un assaggio di ciò che sarebbe stato il loro concerto per ricordare Woodstock. E lo avrebbero fatto per la città, gratuitamente, se non fosse intervenuto il rifiuto finale dell'amministrazione a porre fine al loro lavoro di preparazione durato quasi un anno».

Infine ringraziamenti «anche per tutti i cittadini presenti e per tutti coloro che si sono impegnati per organizzare il flash mob in così breve tempo. Grazie alla polizia di stato e alla polizia locale che hanno assicurato la loro presenza».

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