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Ordinanza di pulizia dell'area sequestrata in via Romani, la proprietà ha un mese di tempo

Dopo l'importante operazione di sequestro, ora arriva l'ordinanza del sindaco Giacomo Ghilardi che impone la pulizia dell'area in via Carolina Romani, ai confini con Bresso, utilizzata per lo stoccaggio non autorizzato di rifiuti

L'area posta sotto sequestro in via Carolina Morani

Dopo l'importante operazione di sequestro, con conseguente denuncia per attività illecita e reati ambientali, ora arriva l'ordinanza del sindaco Giacomo Ghilardi che impone la pulizia dell'area in via Carolina Romani, ai confini con Bresso, utilizzata per lo stoccaggio non autorizzato di rifiuti.

L'intervento, svolto qualche settimana fa congiuntamente dalle forze dell'ordine, aveva portato alla luce una costruzione abusiva contenete circa 500 metri cubi di rifiuti (legname, metalli, plastiche e parti elettriche, rifiuti pericolosi) che da alcuni mesi venivano recuperati illegalmente.

Il sindaco Ghilardi racconta: «La condizione di grave incuria in cui si trova l'area sequestrata non può essere tollerata. A ciò si aggiunge la preoccupazione che la quantità di rifiuti, anche pericolosi, possa causare danni per l'ambiente e soprattutto per la salute delle persone».

Da qui la decisione: «Ci troviamo di fronte a un caso di emergenza sanitaria e di igiene pubblica che richiede necessariamente un intervento. L'ordinanza è lo strumento che la legge mette a disposizione e che ci viene in aiuto imponendo delle misure alla proprietà».

In particolare, l'ordinanza firmata dal sindaco nella giornata di martedì 2 luglio impone alla proprietà dell'area, "Speranza Immobiliare srl" con sede a Bresso e ai tre gestori denunciati, di provvedere alla rimozione e al recupero di tutti i rifiuti presenti, presentando un piano di smaltimento con quantificazione e classificazione degli stessi e le relative autorizzazioni degli impianti in cui verranno conferiti.

L'ordinanza chiede inoltre di avviare un'indagine ambientale per accertare la qualità del suolo e sottosuolo.

A conclusione la proprietà dovrà anche ripristinare lo stato di decoro e la salubrità dei luoghi provvedendo al taglio della vegetazione infestante e effettuando interventi di disinfestazione per scongiurare la proliferazione di topi o insetti.

Il tempo a disposizione per effettuare tutti gli interventi è di 60 giorni, in caso di inottemperanza le forze dell'ordine procederanno all'esecuzione d'ufficio recuperando le somme con riscossione coatta.

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