Cinisello BalsamoToday

PD: «Giunta antidemocratica in consiglio, scarsa capacità di dialogo o dilettantismo?»

L'inversione di due ordini del giorno presentati in consiglio comunale giovedì scorso ha scatenato la polemica: «La maggioranza opera con ben poco spirito di dialogo, ha una gestione antidemocratica dell'aula consiliare oppure è solo dilettantismo politico?»

Un'inversione della scaletta sugli ordini del giorno scatena la polemica del PD

Giovedì 22 novembre si è tenuta un'altra seduta del consiglio comunale a Cinisello Balsamo e le forze di opposizione PD e "Cinisello Balsamo Civica" si sono scagliate contro la maggioranza, accusata di scarso dialogo, di gestione antidemocratica dell'aula consiliare e di dilettantismo politico.

Le cause della polemica provengono dalla gestione di due ordini del giorno, il primo presentato dalla minoranza sulla rimozione del casello dell’A52, il secondo riguardante la Fondazione Paganelli presentato da Forza Italia e Lega Nord.

I due partiti raccontano: «Aperta la presentazione dell’odg della minoranza, prima che il consigliere Tarantola potesse intervenire, viene chiesta una sospensiva di maggioranza. All’esito della sospensiva la maggioranza, senza alcun preavviso, chiede l’inversione della mozione in discussione con quella al punto successivo».

«Quale il motivo dietro questa richiesta? Perché sovvertire una programmazione che era stata condivisa da tutti i capigruppo e dall’ufficio di Presidenza? Perché tutta questa urgenza? Non è dato saperlo, la maggioranza non ha fornito alcuna motivazione».

«Come minoranza ci siamo quindi presi del tempo per approfondire con una sospensiva e abbiamo quindi denunciato queste forzature: l’ordine del giorno sulla Fondazione Paganelli non è atto di governo con scadenze urgenti; la discussione sulla mozione della barriera A52 era già stata aperta; la decisione di invertire i due punti delegittima la conferenza capigruppo nel suo ruolo di garanzia della minoranza».

«Avvicinatasi la mezzanotte, orario di chiusura della seduta, mentre viene esposto il risultato della sospensiva, il presidente del consiglio comunale Papini comunica su decisione dell’ufficio di presidenza la proroga della discussione fino all’una per trattare il punto in discussione. Di quale argomento non è dato sapere».

«Il presidente infatti sosteneva che il punto sulla barriera A52 non era mai stato aperto, ma al contempo il consiglio non si era ancora espresso sulla richiesta di inversione. La seduta è stata poi sospesa per le forti proteste dei nostri gruppi e del gruppo del Movimento 5 Stelle, al quale hanno risposto, con espressioni non certo istituzionali, alcuni consiglieri di minoranza».

«Nei giorni successivi apprendiamo da una comunicazione formale che il presidente del consiglio ha deciso di prorogare la seduta in corso martedì prossimo (27 novembre, ndr) per trattare i due ordini del giorno che non sono stati discussi, una decisione assunta senza alcun passaggio con i capigruppo, un’altra forzatura alquanto discutibile».

«Al di là di questa gestione d’aula irrispettosa e antidemocratica, permane una domanda di merito. Quale motivazioni si celano dietro a questo tentativo di discutere l’ordine del giorno sulla Fondazione Paganelli? Il documento, oltre a contenere diversi errori e inesattezze, presenta seri dubbi di legittimità perché riguarda un tema che non è di competenza del consiglio comunale e impegna il sindaco, tra le altre cose, a intervenire per garantire la nomina di un nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione, che ricordiamo essere un ente di diritto privato che non riceve alcun contributo dal comune».

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Da qui le conclusioni: «Dopo il sindaco, anche la maggioranza del consiglio comunale di Cinisello Balsamo dimostra di operare con ben poco spirito di “dialogo” compiendo, durante l’andamento dei lavori, scelte prevaricatorie delle garanzie della minoranza, tagliata fuori dalla possibilità di esercitare i propri diritti garantiti dal regolamento. Siamo di fronte solo a dei dilettanti della politica, oltre che prevaricatori, oppure ci sono altre motivazioni a noi ignote?».

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