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Cancellato il gruppo di lettura del giovedì al Pertini, il PD attacca l'assessore Maggi

Scoppia la polemica per la cancellazione del gruppo di lettura del giovedì presso il Pertini. A denunciare il fatto è stato il coordinatore del gruppo e subito è arrivata la solidarietà da parte dei consiglieri Catania e Duca. Pure l'assessore milanese Del Corno si schiera

Enrico Ernst (a sinistra) in un incontro di qualche anno fa presso il Pertini con l'ex assessore Catania

Scoppia la polemica a Cinisello Balsamo per la cancellazione del gruppo di lettura del giovedì presso il centro culturale il Pertini. 

A parlare per primo è il cittadino Enrico Ernst che spiega su Facebook: «Da sette anni circa coordino il gruppo di lettura del giovedì, ospitato e promosso dal centro culturale il Pertini. Il gruppo di lettura è aperto a tutti, gratuito e democratico, cioè decide di anno in anno i libri da leggere. Si scelgono otto libri, uno al mese. Una volta al mese ci si incontra e si discute del tal libro (quasi sempre romanzi, o raccolte di racconti; rara la saggistica)».

Prosegue Ernst: «Il gruppo di lettura del giovedì a oggi raggiunge settanta persone via mail. Circa venti, mediamente, vengono a discutere il libro preso in esame. (…). Da due anni, coordino il gruppo senza percepire nessun compenso, per passione, e perché lo sento e considero un servizio utile alla cittadinanza, un servizio reso alla comunità che mi ospita. Ci siamo inventati negli anni tanti percorsi (…), ma quest'anno va diversamente».

Da qui lo scatenarsi della polemica: «L'assessore alla cultura Daniela Maggi, martedì 25 di settembre, mi ha ascoltato raccontare la nostra storia, ha letto i percorsi proposti alla votazione del gruppo di lettura (letteratura russa; letteratura estremo-orientale; giallo tra realtà e finzione; la figura dello straniero e del migrante) e ha deciso di censurare, di fermare il nostro lavoro».

Riporta Ernst: «Ha detto: "Così non va". L'incontro tra il sottoscritto e l'assessore si è concluso con questo pesante "No". Da una parte per Maggi "siamo pochi". Dall'altra scegliamo libri troppo difficili e non popolari. E per finire il tema dello straniero: l'assessore non approva un tema di così bruciante attualità. Dal Comune quindi hanno disdetto anche la possibilità di un incontro mensile per il gruppo di lettura con la motivazione che "è troppo elitario e aperto al confronto con le nuove culture"». 

Ernst non si è perso d'animo, ha convocato le persone che animano il gruppo di lettura e ha prevalso un'idea e un progetto: parlarne al sindaco: «Abbiamo chiesto un incontro con il primo cittadino. Ma la sua agenda è talmente fitta che non possiamo incontrarlo prima del mezzogiorno del 14 di novembre. E intanto i nostri lavori sono fermi. Ma non dispero, non disperiamo. Capita a tutte le amministrazioni di sbagliare. Diteci che possiamo tornare a parlare di libri seduti e sedute in cerchio. Un giovedì al mese. Sapete. È una cosa che ci fa felici».

Il capogruppo del PD Andrea Catania (ex assessore alla cultura) è subito intervenuto appena è venuto a conoscenza del fatto: «Leggo questo messaggio su Facebook e mi vengono i brividi. Il gruppo di lettura in questione lo conosco bene, è uno dei due esistenti al Pertini. È una realtà consolidata che funziona bene e fa cultura. Non si è mai visto un assessore, un politico che entra a gamba tesa in questo modo».

Prosegue Catania: «Una cosa è controllare la programmazione comunale, su questo monitorano gli uffici, o esercitare come assessore il proprio ruolo di indirizzo, decidendo dove concentrare le risorse o se favorire un tema piuttosto che un'altro. Un'altra è intervenire nelle scelte di un gruppo nato dal basso che non ha mai dato problemi».

Infine termina: «Il successo del Pertini è dovuto al fatto che è sempre stato la casa dei cittadini, aperto alle diverse proposte senza censure. Vogliono ucciderlo? Do sempre il beneficio del dubbio ed è evidente che bisogna fare chiarezza ma, se queste intenzioni fossero confermate, occorrerà intervenire in modo deciso. La cultura è e deve restare libera. Questa è Cinisello Balsamo».

Sulla vicenda interviene anche la consigliera comunale di "Cinisello Balsamo Civica" Gianfranca Duca: «Ho letto con preoccupazione il messaggio su Facebook del responsabile del gruppo di lettura del Pertini. L’approfondimento della vicenda, nella sua gravità, è necessario e interroga le responsabilità di chi amministra e deve essere garante del pluralismo democratico. Il rispetto della programmazione deve andare di pari passo con la libertà di gruppi di cittadini di proporre momenti di confronto e dibattito nella casa della cultura cinisellese».

Alla decisione dell'assessore alla cultura Daniela Maggi replica anche il suo collega (di ruolo e di delega) milanese Filippo Del Corno: «Trovo questo comportamento molto grave. Gli assessori non dovrebbero decidere quali debbano essere gli indirizzi culturali percorsi da associazioni e gruppi di cittadini, ma semmai facilitarne i percorsi. Auspico che il sindaco Ghilardi sappia rispondere adeguatamente a questa legittima protesta».

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