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Bognanni si scusa per il "meme", il PD: «Non si è pentita, è la peggiore destra di sempre»

Durante il consiglio comunale di martedì 5/2 il PD, tramite il consigliere comunale Tarantola, ha presentato un ordine del giorno relativo al "meme" condiviso su Facebook dalla consigliera comunale della Lega Silvana Bognanni, chiedendone le dimissioni

Andrea Catania durante l'invettiva contro la consigliera Bognanni

Durante il consiglio comunale andato in scena a Cinisello Balsamo martedì 5 febbraio il PD, tramite il consigliere comunale Marco Tarantola, ha presentato un ordine del giorno relativo al "meme" condiviso su Facebook dalla consigliera comunale della Lega Silvana Bognanni, chiedendone le dimissioni.

La discussione si è subito aperta e la protagonista è intervenuta per prima scusandosi per la presenza dei simboli della chiesa cattolica e delle cooperative sociali nel "meme", ma non per il messaggio veicolato di per sè contro gli sbarchi e per il simbolo del PD. E quindi niente dimissioni come chiesto dal PD e dalla lista civica "Cinisello Balsamo Civica".

Da qui è nata una bagarre in aula, con la minoranza del PD che ha fatto polemica in aula (eloquente il gesto del consigliere comunale Luca Ghezzi che ha sventolato ironicamente dei Gratta e Vinci in aula) e con i consiglieri di maggioranza che hanno sminuito la gravità dell'azione della Bognanni sottolineando come, per esempio, i social network facciano parte della sfera personale e non della sfera politica.

Andrea Catania è poi tornato sull'argomento: « Durante la seduta consiliare la consigliera leghista Bognanni ha chiesto scusa perché nella vignetta da lei pubblicata erano citate anche le cooperative sociali e la chiesa cattolica. Non perché il contenuto fosse razzista e offensivo».

E prosegue: «Tutta la maggioranza ha difeso la consigliera perché “chi è senza peccato scagli la prima pietra” e in fin dei conti la vignetta era ironica. Nessuno si è dissociato dal contenuto. Addirittura qualcuno ha asserito che quanto viene pubblicato su Facebook non è da considerarsi dichiarazione politica (ditelo a Salvini!)».

Prosegue Catania: «Il sindaco Ghilardi è rimasto in religioso silenzio. Coloro che non vincono quella che lei chiama “lotteria”, consigliera Bognanni, di solito finisco morti nel fondo del mare. Ci ha confermato nuovamente che è inadatta a ricoprire il ruolo di consigliere comunale».

Il segretario del PD Ivano Ruffa aggiunge: «Non è questo il modo di scusarsi. Le scuse senza pentimento sono ridicole! La difesa del carnefice da parte degli altri consiglieri è ancora più grave! È la peggior destra di sempre».

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