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Vavassori (M5S): «I gelsi di Cascina Pacchetti potati? No, sono stati massacrati dalla giunta»

Il MoVimento 5 Stelle di Cinisello Balsamo va all'attacco dell'amministrazione comunale di centrodestra per la gestione dei filari di gelsi presenti  nella Cascina Pacchetti di via Monte Gran Sasso: «I gelsi non sono stati potati, ma capitozzati, ovvero “massacrati”»

I gelsi dopo la potatura in via Monte Gran Sasso

Il MoVimento 5 Stelle di Cinisello Balsamo va all'attacco dell'amministrazione comunale di centrodestra per la gestione dei filari di gelsi presenti  nella Cascina Pacchetti di via Monte Gran Sasso.

Così il consigliere comunale pentastellato Luigi Andrea Vavassori: «Recentemente il Sindaco Ghilardi ha informato la cittadinanza che la giunta è intervenuta sui gelsi della cascina Pacchetti di via Monte Gran Sasso con una potatura dopo anni di abbandono per conservare il patrimonio storico e naturalistico della nostra città».

Prosegue Vavassori: «Queste affermazioni denotano la scarsa conoscenza della gestione degli alberi specie quelli che vivono in città perché la conservazione del patrimonio storico-naturalistico in particolare gli alberi si applica sulle specie che hanno un ciclo di vita di alcuni secoli come querce, ulivi, tassi etc…».

E ancora: «I gelsi purtroppo hanno un ciclo di vita di circa 100 anni e quelli della Cascina Pacchetti sono alla fine del loro ciclo di vita e inoltre sono malmessi. Inoltre i gelsi della cascina Pacchetti non sono stati potati ma “massacrati” o per usare un termine tecnico sono stati capitozzati ovvero una tecnica di potatura che gli agronomi sconsigliano».

Vavassori scende nel dettaglio: «Una delle regole fondamentali della potatura prevede che si lascino sempre un numero sufficiente di rami medio-piccoli affinché alla ripresa vegetativa l’albero possa avere un numero sufficiente di foglie per attivare la sintesi clorofilliana e cosi alimentare le radici».

La soluzione per Vavassori sarebbe stata un'altra: «Un intervento piu’ lungimirante sarebbe stato quello di piantumare nell’area nuovi gelsi cosi’ da mantenere la tradizione e ringiovanire il parco arboreo oltre che avere piante già adulte quando gli attuali vecchi gelsi moriranno».

Infine termina: «Ci auguriamo che sindaco e giunta diventino davvero ambientalisti piantumando anche le 3.000 piante tagliate nei parchi e nelle strade negli ultimi 10 anni e non più rimpiazzate, meglio ancora se doteranno la città di un piano del verde urbano per programmare gli interventi».

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