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Protocollo sui richiedenti asilo, la Lega: «Stop invasione», Catania: «I numeri dicono altro»

Dopo la firma del protocollo sui richiedenti asilo che arriveranno a Cinisello è "guerra dei numeri" tra maggioranza e opposizione. La Lega Nord parla di «invasione di clandestini», l'amministrazione cinisellese replica: «chiacchiere, ma zero proposte»

Lo striscione esposto davanti alla prefettura di Milano durante la firma del protocollo sui richiedenti asilo

Dopo la firma del protocollo che sancisce i numeri dei richiedenti asilo che arriveranno a Cinisello Balsamo è "guerra dei numeri" tra maggioranza e opposizione.

Fuori dalla prefettura di Milano il consigliere comunale della Lega Nord Giacomo Ghilardi, insieme ad altri attivisti del Carroccio, ha manifestato con uno striscione recante la scritta "Per noi vengono prima i cittadini".

E proprio Ghilardi ha dichiarato: «Direttamente dalla prefettura: il sindaco Pd di Cinisello Balsamo dentro a firmare per l'invasione di clandestini nella nostra città. La Lega in strada per difendere la sicurezza e i diritti dei cittadini».

A replicare alle parole del Carroccio ci pensa l'assessore alla cultura Andrea Catania dell'amministrazione cinisellese che pubblica un grafico ben preciso riguardante il numero dei profughi presenti a Cinisello Balsamo (vedi foto qui sotto).

trezzi prefettura protocollo richiedenti asilo cinisello:2-2

Così Catania: «Questo grafico riassume in modo approssimativo, ma direi efficace il numero massimo di profughi (204, compresa la settantina che già accogliamo) che potremmo ospitare rispetto alla popolazione totale di Cinisello Balsamo».

Prosegue l'assessore: «Direi che possiamo farcela a farci carico di questo pezzettino di emergenza umanitaria, no? Inoltre, grazie al protocollo siglato con la prefettura e gli altri Comuni del Nord Milano, il numero sarà ridotto della metà (102 persone), escludendo la possibilità di imposizioni dall'alto, al contrario dei Comuni che non firmano, che non saranno esonerati in alcun modo dall'obbligo di ospitalità».

E ancora: «Di più, grazie all'apertura di un centro SPRAR, coloro che accoglieremo saranno gradualmente solo profughi che avranno ricevuto effettivamente il riconoscimento del diritto di asilo e che riceveranno un percorso di accompagnamento dedicato per favorirne l'integrazione. Il tutto senza costi per l'amministrazione».

Chiude Catania: «Infine, lavoreremo per ridurre la pressione sul centro accoglienza di Bresso, che oggi accoglie un numero eccessivo di persone. Questi sono i fatti, altri in città fanno chiacchiere e sulle proposte concrete sono a zero».

A tutto ciò si aggiungono le parole dell'assessore Gianfranca Duca che racconta come nella serata di giovedì 18 maggio, presso «l'oratorio San Luigi si è tenuto un incontro di calcio tra la Stella Azzurra e la squadra di richiedenti asilo (nella foto qui sotto, ndr) della nostra comunità. Esempio importante di inclusione, risposta alle tante parole di odio di questi giorni».

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