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Seghizzi: «Trezzi "pacco preconfezionato", le Primarie ristabiliscono legalità e regolarità»

Durissimo commento da parte della consigliera comunale del Pd Rita Seghizzi, contenta per il risultato della votazione che ha indetto le Primarie: «I numeri sono politici, ma sono il succo della democrazia. Senza regole la politica perde il suo significato più nobile»

Rita Seghizzi e Carmelo Vitale

Tra le voci del Partito Democratico di Cinisello Balsamo, dopo il caos che ha portato alle Primarie cittadine, sono da sottolineare le parole della consigliera comunale Rita Seghizzi che è stata tra coloro i quali hanno voluto questo cambio di direzione per scegliere il candidato cittadino alle prossime elezioni comunali del 2018 (le prime candidature che appaiono scontate sono quelle di Carmelo Vitale e di Siria Trezzi, quella di Luca Ghezzi probabile).

Così la rappresentante del Pd: «Non è mia intenzione tediare con il ricorso ai numeri che, a volte, sono magari poco politici, ma sono il succo della democrazia e, in ogni caso, senza numeri, senza regole e senza rispetto delle regole, la politica perde il suo significato più nobile».

Poi spiega: «Quindi, la direzione cittadina del Pd di Cinisello Balsamo riunitasi lunedi 6 novembre 2017 ha votato un punto all'ordine del giorno che prevedeva la rinuncia a utilizzare le Primarie come metodo di scelta del candidato sindaco e la conseguente unica candidatura del sindaco uscente Trezzi».

Seghizzi spiega il regolamento: «Per ottenere questo, cioè la rinuncia a utilizzare le Primarie, sono necessari i 2/3 dei membri della direzione presenti in assemblea. Ne consegue che, per ottenere questo risultato, è necessario averli i 2/3 dell'assemblea».

Da questa votazione il risultato che ne è uscito è chiaro: «Quindi vado a illustrare i risultati della votazione: favorevoli a non utilizzare le Primarie e quindi ad avere un unico candidato 34, astenuti 13, favorevoli a utilizzare le primarie 5 (per inciso è stato presentato alla presidenza della direzione cittadina, un elenco di 108 iscritti al Pd che hanno firmato per richiedere le Primarie, su un totale cittadino di circa 300 iscritti)».

Poi snocciola altri dati: «Infine tra i 13 astenuti e i 5 "contrari" credo sia necessario ricordare la presenza di 4 consiglieri comunali tra i 13 astenuti e di 2 consiglieri comunali tra i contrari per un totale di 6 consiglieri. In ogni caso i 34 voti favorevoli non sono stati comunque sufficienti per evitare le Primarie».

Seghizzi poi attacca: «Detto questo non aggiungo altro e lascio giudicare, valutare, tirare le conclusioni liberamente a chiunque abbia voglia di analizzare questa vicenda. Non faccio mio alcun commento che riscontri in questo risultato una battaglia personale, individuale, che danneggi il partito, i danni al partito vengono perpetrati da chi pensa, dirigente o altro, di confezionare pacchetti più o meno condivisibili, pensando che tanto, gli amministratori, i dirigenti locali, gli iscritti e anche, perchè no, gli elettori, approveranno sicuramente».

Infine plaude alle Primarie: «L'esercizio della democrazia è un'altra cosa. Una volta ristabilita la regolarità e la legalità, possiamo parlare di programmi, coalizioni, e candidati».

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