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Bricchi, Sel: "Su Fallaci polemica islamofoba di Lega Nord e NCD"

Dopo la polemica sollevata dai consiglieri comunali di Lega Nord e di Ncd, che ha coinvolto l'assessore Letizia Villa, interviene Massimo Bricchi, coordinatore di Sel di Cinisello Balsamo

Dopo la polemica sollevata dai consiglieri comunali di Lega Nord e di Ncd, che ha coinvolto l'assessore Letizia Villa, interviene Massimo Bricchi, coordinatore di Sel di Cinisello Balsamo.

Bricchi racconta l'episodio che ha scatenato le polemiche: "Su quanto accaduto in aula consiliare a Cinisello Balsamo durante il minuto di silenzio chiesto da due consiglieri di minoranza per ricordare l'anniversario di nascita di Oriana Fallaci, mi permetto di completare il quadro descritto: l'assessore Letizia Villa non è affatto "fuggita dall'aula", si è allontanata perché in disaccordo con la richiesta dei consiglieri Ghilardi (Lega Nord) e Visentin (Ncd)".

Prosegue Bricchi: "Così come il capogruppo di Sel in consiglio. L'atto che i due improvvidamente definiscono"fuori luogo, irrispettoso e offensivo" è una libera e legittima manifestazione di dissenso a fronte della commemorazione di un personaggio sì pubblico, ma non figura istituzionale".

Incalza Bricchi: "Nessun dovere di rappresentanza viene dunque all'assessore Villa, che non fa "uso personalistico e irrispettoso delle istituzioni", ma esercita un suo diritto personale di opinione. La commemorazione chiesta è stata un uso strumentale e squallido della memoria di Oriana Fallaci - persona complessa e controversa, specie negli ultimi anni della sua vita - per ribadire quelle polemiche islamofobe e tendenti all'odio di razza che caratterizzano l'attività dei partiti del due consiglieri".

Bricchi non le manda a dire: "Irrispettosi, fuori luogo e offensivi sono invece stati i toni usati dai consiglieri di minoranza per attaccare l'assessore Villa al suo rientro in aula. Questi sì indegni dell'aula consiliare, motivo di allontanamento dei giovani dalla politica e indice di una visione della stessa che si limita alla polemica strumentale e miope in funzione di critica artata alla maggioranza di sinistra che governa la città".

Chiude il coordinatore cittadino: "Non c'è nulla di civico né di pacifico nella richiesta dei consiglieri Visentin e Galardi, che una volta di più danno cattivo esempio del basso livello "politico" delle argomentazioni e delle azioni di molta della minoranza, capace solo di polemica sterile e senza rispetto, questa sì, dei ruoli istituzionali".

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