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Comitato scientifico per il Pertini, Zonca: «Catania, frasi ideologiche e in malafede»

La replica del centrodestra alle accuse dell'assessore alla cultura Andrea Catania non si sono fatte attendere. Sia il candidato sindaco Ghilardi che il candidato consigliere comunale per la lista civica "Cittadini Insieme" Zonca entrano nel merito della discussione

Uno scorcio del centro culturale il Pertini

La replica del centrodestra alle accuse dell'assessore alla cultura Andrea Catania non si sono fatte attendere. Sia il candidato sindaco Giacomo Ghilardi che il candidato consigliere comunale per la lista civica "Cittadini Insieme" Enrico Zonca entrano nel merito della discussione e non usano certo toni leggeri.

Così Zonca: «Rimango allibito da queste frasi tutte ideologiche e sì, che dimostrano una certa malafede, di un assessore uscente che si è dimenticato, prima di diventare assessore, di aver approvato anche lui un ordine del giorno (vedi sotto, nr), insieme a tutto il consiglio comunale».

Prosegue Zonca: «Una volta nominato assessore, si è ben guardato dal metterlo in atto, così da avere le mani libere su tutta la programmazione culturale. Ma è più comodo far dimenticare alla gente certe cose, tanto chi se lo ricorda? Beh, qualcuno se lo ricorda, eccome».

Il consigliere spiega: «Qui (riferito all'ordine del giorno, ndr) si stava parlando della Consulta della cultura e del comitato scientifico indipendente, per far sì che la programmazione coinvolgesse le varie realtà locali e non dipendesse dalle amicizie dell'assessore di turno. Perché così si dà l'impressione che in realtà la censura sia attualmente in atto, visto che dipende dall'assessore di turno».

Sul tema entra anche Ghilardi, interpellato da NordMilano24: «Il nostro programma si pone quale unico scopo la promozione del pluralismo, che può essere presidiato solo affidandone il perseguimento a un comitato indipendente selezionato esclusivamente sulla base di titoli accademici. Mediante il coordinamento scientifico della proposta culturale è davvero possibile garantire parità a tutte le associazioni del territorio, nessuna esclusa, assicurando a ciascuna pari dignità».

Prosegue il leader della Lega: «È nostra ferma intenzione, infatti, incentivare la vera partecipazione di tutti alla proposta culturale, in posizione di parità e uguaglianza, evitando che la scelta sia demandata all’assessore di turno».

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Poi chiude con una stilettata: «Capisco che l’ormai ex assessore ha bisogno di preferenze in campagna elettorale, ma credo che prima dovrebbe riflettere se in questi anni ha garantito la medesima opportunità a tutti, magari tentando di comprendere più attentamente il testo del nostro programma prima di intervenire a sproposito».

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