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Ghilardi non va al convegno di CasaPound: «Gogna terribile e odio nei miei confronti»

Il sindaco Giacomo Ghilardi non parteciperà al convegno di CasaPound a Monza per motivi di salute (nei giorni si è sottoposto a un'operazione chirurgica e ora ne sta assorbendo i postumi) e denuncia «insulti gratuiti, volantini anonimi, diffamazioni e pesanti attacchi»

Attacchinaggio abusivo notturno sia sulla casa del sindaco e che sui muri esterni della sede dalla Lega a Cinisello

Il sindaco Giacomo Ghilardi non parteciperà al convegno di CasaPound a Monza per motivi di salute (nei giorni si è sottoposto a un'operazione chirurgica e ora ne sta assorbendo i postumi).

Questa è la notizia di giornata che però non chiude sostanzialmente le polemiche visto che da una parte è lo stesso primo cittadino che si sfoga denunciando «insulti gratuiti, volantini anonimi, diffamazioni e pesanti attacchi».

Così Ghilardi nel suo discorso integrale: «Adesso basta! In queste settimane è stato alimentato un vero e proprio attacco alla mia persona, un processo alle intenzioni».

«Una gogna terribile ancora prima di poter parlare, esprimere un pensiero, manifestare le proprie idee su alcune tematiche. Hanno cercato in tutti i modi di infondere questo clima di odio nei miei confronti con post sui social che sono sfociati in attacchi personali e diffamazioni contro la mia persona».

«Questa maggioranza sta finalmente lavorando bene e per il bene di questa città, ed è evidente, tant’è che, non trovando argomenti amministrativi su cui fare una sana e legittima opposizione politica, si prova in tutti i modi a mettere nel mirino la persona, che rappresenta l’avversario politico, provando a screditarlo con una modalità del tutto eccessiva e innegabilmente fuori luogo».

«Ultima tra tutti: messaggi anonimi appesi incivilmente (perché a questa gente del rispetto del bene comune poco importa) sui muri della sezione Lega e di casa mia! Gente che sa bene dove abita Giacomo Ghilardi e la sua famiglia e che non si fa scrupoli».

«Questi sono veri e propri atti intimidatori sotto l’abitazione privata che si aggiungono agli insulti, diffamazioni e attacchi personali».

«Il tutto a solo un giorno da un intervento chirurgico che ahimè mi sta limitando molto nei movimenti tanto da non permettermi di partecipare al convegno in discussione».

«Questo clima di terrorismo psicologico alimentato ad hoc non mi fermerà di certo, ma ora dico basta! Sono già state firmate diverse querele, altre verranno depositate, altri esposti verranno presentati alle forze dell’ordine e agli organi competenti».

«È finito il tempo di star fermi e subire. Questi sostenitori del pensiero unico, delle ideologie e dell’odio vanno fermati e di certo non avrò paura di fare tutti i passi che servono».

«Dal canto nostro, continueremo comunque a lavorare per il bene della nostra città e dei suoi cittadini unico vero interesse di questa amministrazione».

«E lo faremo anche perché, se i cittadini hanno scelto la discontinuità, un motivo ci sarà! E fatevene una ragione, una volta per tutte!».

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