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Monumenti su Wikimedia per un concorso mondiale di fotografia

Si tratta del più grande concorso fotografico del mondo, promosso, per il 4° anno consecutivo, da Wikimedia Italia, la Fondazione titolare del progetto Wikipedia, l'enciclopedia gestita da editori volontari

Anche il Comune di Cinisello Balsamo parteciperà alla manifestazione Wiki Loves Monuments.

Si tratta del più grande concorso fotografico del mondo, promosso, per il quarto anno consecutivo, da Wikimedia Italia, la Fondazione titolare del notissimo progetto Wikipedia, l’enciclopedia aperta gestita da editori volontari.

Il concorso, che si svolgerà dall’1 al 30 settembre 2015 in numerosi paesi d'Europa e di altri continenti, invita a immortalare il patrimonio culturale italiano.

Tutte le fotografie saranno pubblicate su Wikimedia Commons, il grande database multimediale di Wikipedia. Le istituzioni, pubbliche e private, possono aderire autorizzando la pubblicazione delle immagini dei monumenti di loro proprietà su Wikipedia.

È possibile partecipare al concorso solo con immagini di monumenti “liberati” dagli enti. In Italia, infatti, il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio non prevede la possibilità di fotografare monumenti (comunque fuori copyright) per poi ri-licenziare le foto con licenza aperta (Creative Commons CC-BY-SA).

Così l'assessore alle politiche culturali Andrea Catania: "La partecipazione rappresenta un’opportunità per tutti gli appassionati di arte, ma significa anche valorizzare la storia del proprio territorio e contribuire a una idea diversa di cultura, libera e accessibile anche nell’uso delle immagini, che rappresentano un patrimonio pubblico di tutti i cittadini”.

Per quanto riguarda Cinisello Balsamo, il Comune ha dato l’autorizzazione per i monumenti pubblici di propria competenza. L’elenco comprende oltre a edifici storici come Villa Ghirlanda Silva con giardino, Villa di Breme Forno e il Palazzo Confalonieri, anche esempi di architettura contemporanea come il centro culturale Pertini.

Seguono poi una serie di opere scultoree e lapidi commemorative ai caduti delle guerre e ai dispersi, ai martiri della resistenza e della deportazione. Infine sono presenti la costruzione dell’acquedotto e la scultura “I due gelsi”, opera di Giuseppe Gorni.

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