Cinisello BalsamoToday

GayMiN Out: «Anteo "censurato", chi governa la città non può impedire la visione di un film»

L'associazione cinisellese da una parte dice che «questa rassegna è uno spazio di rappresentazione e inclusione troppo importante e non vogliamo rinunciarci», ma dall'altra critica la scelta del Comune: «Ingerenza sgradevole da parte della giunta»

L'ashtag #sindacoripensaci è stato usato per la protesta di GayMiN Out

L'associazione di Cinisello Balsamo GayMiN Out racconta l'incontro che ha avuto con l'amministrazione comunale nella giornata di giovedì 23 maggio e con un comunicato ha voluto spiegare nuovamente le propria ragioni, perché se da una parte il caso sembra rientrato, dall'altra rimangono dei focolai di polemica non ancora spenti.

Così il direttivo di GayMiN Out in un comunicato che riportiamo qui sotto:

«Ieri (giovedì 23 maggio per chi legge, ndr) abbiamo avuto un incontro con il sindaco Giacomo Ghilardi, con l'assessore alla cultura Daniela Maggi e con l'assessore all’associazionismo Riccardo Visentin nella sala giunta del Comune di Cinisello Balsamo. La rassegna è confermata, ma Anteo non ha potuto scegliere il titolo del film, lo ha voluto decidere l’assessore (Daniela Maggi, ndr)».

«Per noi però questa rassegna è uno spazio di rappresentazione e inclusione troppo importante e non vogliamo rinunciarci. Grazie ancora a tutte le persone che ci hanno sostenuto e continueranno a farlo».

«Siamo enormemente riconoscenti a tutte le persone che, da quando il 17 maggio scorso Anteo ci ha avvisati che il Comune aveva sospeso la collaborazione e cancellato la serata, ci hanno scritto, sostenuto, mostrato solidarietà e aderito alla campagna di sensibilizzazione #SindacoRipensaci».

«Una grande mobilitazione online ci ha portati a ottenere l’incontro con l’amministrazione in tempi molto brevi. Rendiamo atto al Comune di aver voluto chiarire subito la situazione. Secondo gli assessori e il sindaco, la sospensione della collaborazione sarebbe da attribuirsi a un fraintendimento fra i tecnici comunali e Anteo».

«La rassegna di film a tema Lgbt del Cinema nel Parco è quindi confermata per la stagione 2019. Il film scelto da Anteo, ‘La mia vita con John F. Donovan’ del pluripremiato regista Xavier Dolan, è stato fortemente osteggiato dall’amministrazione, poiché ha come co-protagonista un bambino e il tema trattato sarebbe troppo delicato».

«Per venire incontro alle riserve di assessori e sindaco, Anteo aveva quindi proposto una seconda pellicola: "Boy Erased" di Joel Edgerton. Al termine dell’incontro, l’assessore Maggi prende contatti con il concessionario e ci comunica che il film proiettato non sarà "Boy Erased", ma ‘Croce e delizia’, commedia italiana del regista Simone Godano».

«Seppur vero che il titolo sia inserito nella lista da noi proposta ad Anteo, ci risulta sia la prima volta da quando è attiva la rassegna, o almeno da quando noi collaboriamo con Anteo, che un’amministrazione decida quale film cancellare dal programma e quale proiettare».

«Una rassegna cinematografica non è fatta per piacere a tutti e può anche far pensare, trattare temi ostici e delicati, scatenare la critica, può anche non piacere. Ma siamo convinti che gli spettatori abbiano diritto a crearsi queste opinioni e non debba essere chi governa la città a impedirlo».

Per questo troviamo che il comportamento della giunta abbia costituito un’ingerenza sgradevole. Nonostante ciò, per la nostra associazione la rassegna Lgbt al Cinema nel Parco è molto importante: le persone gay, lesbiche, bi e trans che abitano in periferia hanno molti meno spazi di rappresentazione e inclusione di chi vive in città».

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«Questo è stato dimostrato anche dal grande interesse sorto nella cittadinanza negli ultimi giorni. Finché non ci sarà vietato, continueremo a proporre film di tutti i tipi e che trattano tutti i temi e per la seconda parte della programmazione (agosto e settembre) siamo fiduciosi che potrà essere Anteo a scegliere quale film della nostra rassegna proiettare».

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