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Zonca: «Fermate variate sulla M5, i cittadini decideranno in un'assemblea pubblica»

L'assessore all'urbanistica Enrico Zonca fa una lunga analisi sulle variazioni delle fermate della M5 a Cinisello: «La M5 deve servire i cittadini di oggi e domani, faremo decidere a loro con un'assemblea pubblica» Poi attacca il PD per l'accordo con MM di maggio

Il documento reso pubblico da Zonca a sostegno della sua tesi

L'assessore all'urbanistica Enrico Zonca entra nel merito dell'incontro tenutosi giovedì 9 agosto in cui i rappresentanti di MM hanno tenuto una relazione sullo stato di avanzamento del progetto di fattibilità tecnico-economica in cui di fatto scompare la fermata prevista presso l'ospedale cittadino Bassini e viene modificata quella su via Matteotti (spostata tra l'ex Ovocoltura Valmonti e l'ex area industriale Cf Gomma, proprio nel luogo in cui il PGT di Cinisello Balsamo aveva pianificato un quartiere residenziale.

Così Zonca: «La M5 deve servire i cittadini di oggi e domani di Cinisello Balsamo, non quelli che forse, eventualmente, probabilmente, verranno ad abitare a Cinisello Balsamo nei prossimi 15-20 anni se forse, eventualmente, qualcuno vorrà comprare e investire su qualche nuova costruzione a Cinisello Balsamo previste dall'attuale PGT che scadrà nei primi mesi del 2019».

Poi l'annuncio: «Scelgano i cittadini se è normale una soluzione progettuale che modifica il percorso della futura M5 perché "c'è un Ambito di Trasformazione" in un'area oggi deserta. Faremo decidere ai cittadini con un'assemblea pubblica. Intanto abbiamo convocato una riunione tecnica il 3 settembre, con il direttore di MM per spiegarci questo inaspettato accordo con l'amministrazione comunale precedente, a un mese dalle elezioni, e per valutare pro e contro di questa sorpresa».

L'accordo di cui parla Zonca lo spiega subito dopo: «Sono senza parole, ma non c'è nulla di illegale, intendiamoci. Quello che lascia sconcertati è che si sia chiuso un accordo (tra MM e l'amministrazione comunale, cioè Trezzi e l'asessore all'urbanistica Cabras) un mese prima delle elezioni (maggio 2018) per deviare il tracciato di M5 su un'area in cui è previsto "un importante ambito di trasformazione" (non realizzato nei precedenti 5 anni). Secondo me è giusto rendere pubblico questo fatto. Facciamo un bel consiglio comunale aperto?».

Poi aggiunge: «Assistere il 9 agosto a una modifica sostanziale del percorso M5 con scritto che è stata "concordata con l'amministrazione comunale di Cinisello Balsamo" nel maggio 2018 su aree che sono "interessate a un'importante Ambito di Trasformazione" e sentire Siria Trezzi che interviene imbarazzata "vedo per la prima volta questa modifica", non ha prezzo. Tirate voi le conclusioni».

E prosegue: «Oppure devo dichiarare anche che il direttore di MM ha detto ufficialmente che la fermata Matteotti avevano pensato solo di "predisporla" ma non realizzarla, in attesa delle costruzioni previste del PGT di Cinisello Balsamo? Al che io e Giacomo (il sindaco Ghilardi, ndr) ci siamo ribellati.

Zonca attacca il PD: «Aspetto anche Ivano Ruffa (ex assessore della giunta precedente). Vittima (forse) inconsapevole. Perché se fosse consapevole, deve pagare dazio. La cosa deprecabile è deviare la cittadinanza sulle aree cani (giustamente) eliminate, ma nel frattempo fargli passare le fermate della metropolitana sopra la testa. Ma a voi cittadini vi fanno aizzare con la Cascina Cornaggia. La tecnica del popolo-bue. Quando ho parlato con Sala ovviamente possibilista (alla riunione del 9 agosto, ndr) e Siria Trezzi invece andare a perorare la causa con i dirigenti di MM, ho capito tutto. E con me l'hanno capito tutti i presenti. Questa è la "politichina"».

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Zonca però non mette in dubbio il prolungamento della metropolitana, anche se critica i cambiamenti presentati il 9 agosto da MM: «Noi vogliamo dare una metropolitana a chi da ieri, oggi e domani abiterà a Cinisello Balsamo, non a chi verrà attirato da facili illusioni finanziarie che non favoriscono le famiglie, ma alcune lobby. Non è però normale che Cinisello paghi con una fermata in meno (Bassini) e un'altra spostata nel nulla. Addirittura ci è stato detto che la fermata Matteotti avevano pensato solo di "predisporla", ma non realizzarla, in attesa delle nuove costruzioni. La M5 non è a rischio, tranquilli. Vogliamo solo capire le ragioni di queste due modifiche fondamentali. Non si ferma nulla. Il progetto va presentato a Roma prima della fine dell'anno, per chiedere il finanziamento necessario».

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