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PD e Cinisello Civica: «Meroni si conferma indegno a ricoprire il suo ruolo istituzionale»

Il PD e Cinisello Balsamo Civica denunciano «il silenzio assordante del sindaco in consiglio comunale riguardo ai post fascisti pubblicati dal consigliere leghista Augusto Meroni». Poi attaccano anche il Movimento 5 Stelle: «E' come don Abbondio, non prende posizione»

Alcuni post pubblicati dal consigliere Augusto Meroni nel 2015 su Facebook (clicca per ingrandire)

Il Partito Democratico di Cinisello Balsamo e la lista "Cinisello Balsamo Civica", dopo il consiglio comunale andato in scena nella serata di lunedì 29 aprile, tornano a parlare del "caso Meroni".

I due partiti denunciano «le esternazioni del vice capogruppo della Lega in consiglio comunale Augusto Meroni: post indegni, sessisti, che inneggiano al Duce, mai smentiti in precedenza, ricchi di commenti vergognosi (in alcuni casi anche antisemiti)».

Ma attaccando anche il sindaco Giacomo Ghilardi e la maggioranza che lo esprime che «restano ambigui nelle loro posizioni sul rispetto dei valori democratici e della libertà di espressione. Da una parte, chiedono una condanna dei fischi avvenuti il 25 aprile nei confronti della brigata ebraica, condanna espressa anche dalle forze del centrosinistra, dall’altra, la Lega, la principale forza di maggioranza, continua ad assumere posizioni equivoche nei confronti del fascismo ammiccando all’estrema destra».

Proseguono le due liste: «Questa strategia nazionale viene declinata anche a livello locale: le immagini postate dal vice capogruppo Meroni non sono una goliardata, ma un segnale pericoloso. La condanna del Partito Democratico e di Cinisello Balsamo Civica verso i fischi dello scorso 25 aprile è netta; allo stesso modo è necessaria la medesima chiarezza da parte del sindaco e del centrodestra verso queste esternazioni».

Poi tornano su quanto avvenuto in consiglio comunale: «La maggioranza di centrodestra ha scelto invece di non pronunciarsi, impedendo la discussione della mozione urgente presentata dalle opposizioni di centrosinistra. Il consigliere Meroni nella sua lunga risposta ha concluso che neanche si ricordava di quei post e che, pur scusandosi, non ha negato in modo chiaro e netto le sue simpatie per il regime, ma solo che non ha mai condiviso la decisione del Duce di promulgare le leggi razziali e l’alleanza con la Germania».

PD e civica attaccano anche il MoVimento 5 Stelle: «Si continua a declinare, quindi, anche a livello locale, l’ambiguità sui valori democratici e non solo da parte dei partiti che governano come la Lega, ma anche da chi in città si trova all’opposizione (ma al governo del Paese). M5S di Cinisello Balsamo non si è pronunciato riguardo la questione adducendo la scusa di essere né fascista né antifascista nonostante il loro capo politico abbia partecipato alle celebrazioni del 25 aprile».

Gianfranca Duca della civica spiega: «Abbiamo assistito all’imbarazzante silenzio del sindaco, che non ha assunto nessuna posizione di condanna, e delle forze politiche della maggioranza. Dove sono finiti i moderati del centrodestra?».

Andrea Catania, capogruppo PD, aggiunge: «La mozione urgente che abbiamo presentato serviva a fare chiarezza delle posizioni di tutte le forze politiche, ma ci è stata negata la discussione. Questo usare due pesi e due misure da parte del sindaco è insopportabile: chiede all’ANPI di condannare i fischi alla Brigata Ebraica (condanna richiamata anche nella nostra mozione) ma nulla dice nei confronti del vicecapogruppo del suo partito».

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Il segretario del PD Ivano Ruffa e il coordinatore di Cinisello Balsamo Civica Mirco Pala chiudono assieme: «Il 25 aprile è la Festa della Liberazione dalla dittatura fascista, non una generica festa della libertà. Il sindaco e la maggioranza con il loro silenzio offendono la storia della nostra città. Il consigliere Meroni ha confermato di essere indegno di ricoprire il suo ruolo istituzionale».

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